Archivio di Stato ex Chiesa di S. Caterina

via V. Venanzi

Tel. 0737-633052

Archivio Storico Curia Arcivescovile

Palazzo Arcivescovile piazza Cavour n.7

Tel.0737-630400 ( aperto il sabato )

Biblioteca Valentiniana

Rotary Palace  via  Madonna delle Carceri

Tel. 0737-632394

Pinacoteca e Museo Civici

Le collezioni: Il Museo archeologico raccoglie reperti dal paleolitico all’età romana, mosaici e frammenti di affresco, iscrizioni dedicatorie e funerarie, raccolte numismatiche, collezioni di vasi greci ed italici, frammenti di strutture architettoniche di varia epoca e provenienza. Nell’Antiquarium sono esposti materiali di importanti nuclei collezionistici.
La sezione topografica secondo un ordinamento - topografico, cronologico e tipologico - raccoglie le testimonianze epigrafiche e i reperti relativi all’ insediamento preromano, alla città romana e al territorio nelle varie epoche.
La Pinacoteca è caratterizzata dalle opere dei pittori camerti che nel Quattrocento incontrarono fortuna in Italia e ai quali nel 2002 è stata dedicata una mostra di valenza internazionale: vi risaltano Olivuccio di Ciccarello con l’Imago pietatis, Arcangelo di Cola con la Madonna in trono col Bambino; Di Giovanni Angelo d’Antonio interprete (o precursore?) della pittura colta e raffinata di Piero della Francesca, si può ammirare, tra le altre, la splendida tavola dell’Annunciazione e Cristo in Pietà, il manifesto più sorprendente del quattrocento marchigiano. La Pala di Bolognola, capolavoro giovanile di Giovanni Angelo d’Antonio, di proprietà della Galleria Nazionale di Palazzo Venezia, è pure in mostra nelle sale della pinacoteca civica. Di Girolamo di Giovanni si può ammirare tra le altre sue opere il ciclo pittorico a fresco della chiesa rurale di Patullo, ricostruito nelle sue dimensioni reali, raffigurante le Storie della Passione. Pregevoli sono una grande Croce dipinta (XIII sec.) attribuita al Maestro dei Crocifissi francescani, di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, due tele di Valentin de Boulogne (XVII sec.) della Collegiata di Santa Maria in Via e una bella serie di ritratti (secc.XVII-XVIII) dei da Varano, i dinasti che nei secoli XIII-XVI ressero la signoria e il ducato di Camerino. Vasi antichi di ceramica pesarese (secc. XVIII-XIX) e trentacinque splendide sculture di arte contemporanea del maestro Bruno Bartoccini (1910-2001) completano le raccolte civiche. (testo a cura della direzione della Pinacoteca e del Museo civici di Camerino)

Complesso di San Domenico - Piazza dei Costanti
Telefono +39 0737 402309 - 402310
Fax +39 0 737 402311
Ingresso a pagamento; Accessi facilitati Audioguide, Visite guidate e Laboratori didattici (su prenotazione), Bookshop Itinerari guidati nel territorio (aprile-settembre su prenotazione)
Orario: dal martedì alla domenica: dal 1° aprile 10-13; 16-19;
dal 1° ottobre 10-13; 15-18
Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
Proprieta Comunale
Nella Pinacoteca sono custodite opere dei maggiori esponenti della scuola pittorica camerte, nel Museo sono esposti reperti archeologici dell’epoca preistorica, preromana e romana. Entrambi hanno sede nel Convento San Domenico, edificato dopo il sacco svevo del 1259 nel borgo di San Venanzio non ancora recinto da mura, dal 1997.

Tempio Ducale dell’Annunziata

via Pontoni

Tel.0737-402309

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano ha sede nel Palazzo Arcivescovile, eretto dal vescovo Berardo Bongiovanni (? 1574) sulle mura delle città e su costruzioni medievali, in parte inglobate.
Il palazzo, ospita al piano terra la libreria ecclesiastica ed alcuni uffici, nell´ammezzato gli ambienti della Curia, al Piano Nobile il Museo Diocesano, la residenza del Vescovo, sale di ricevimento e l´ufficio vescovile.
La collezione La raccolta di arte sacra ora è ripresentata secondo un più razionale ed organico percorso espositivo che permette di valorizzare ogni singolo manufatto e di contestualizzarlo all´interno del ricco panorama artistico che coinvolse la diocesi dal XIII al XVIII secolo grazie, dapprima, alla rinascita economica e culturale favorita dalla signoria da Varano e, poi, agli stretti legami con Roma e con la Curia pontificia.
Si tratta di una ricca collezione composta da pale di altare, sculture, calici, reliquiari, paliotti, opere su legno e su tela, affreschi. Le opere provengono da chiese sparse nella Diocesi di Camerino e San Severino Marche e sono riconducibili principalmente all´arte figurativa sviluppatasi a Camerino nel Quattrocento.
La grandezza del Rinascimento italiano non è solo nei grandi nomi, ma anche nel tessuto incredibile di infinite varianti regionali. Le Marche allora vissero la loro età più felice e Camerino fu uno dei centri più vivaci. Gli artisti presenti sono sia i locali, quali Olivuccio di Ciccarrello, Giovanni Boccati, Giovanni Angelo D´Antonio, l´ancora anonimo Maestro del Trittico del 1454, sia maestri di altre provenienze, richiamati anche dalla munificenza di Giulio Cesare da Varano, come Luca Signorelli. Parte della collezione esposta riguarda opere dei secoli XVI - XVIII, fra le quali magnifiche quelle di Giuseppe Chiari (? 1727) e Francesco Trevisani (? 1746). Raffinatissima la raccolta di oreficerie realizzate in prevalenza da botteghe locali,tra le quali si distinguono croci astili, calici e turiboli.

Palazzo Arcivescovile - Piazza Cavour, 12
Telefono +39 0 737 630 400 (Curia)
Cellulare +39 338 58 35 046 (visite guidate)
Ingresso a pagamento, accessi facilitati visite guidate (su prenotazione)
Orario: dal 1° aprile al 30 settembre: dal giovedì alla domenica 10-13; 16-19
dal 1° ottobre al 30 marzo: Sabato e Domenica 10-13; 15-18
Chiuso 25 dicembre, 1 gennaio
Proprieta Ecclesiastica
Realizzato a partire dal 1965 dal Prof. Giacomo Boccanera, è stato istituito nel 1968 nell’ala Pio IX del Palazzo Arcivescovile. É un´ interessante raccolta di dipinti, sculture, argenteria, ceramiche ed arredisacri, provenienti dalle chiese del territorio.

Museo di Scienze Naturali

Si articola in tre sezioni: una geo-paleontologica, che presenta una notevole collezione di vertebrati fossili del Quaternario; una zoologica, con esemplari di fauna regionale, i reperti fossili esposti provengono dal Bacino di Colfiorito e più precisamente da Collecurti e Madonna del Piano, nel comune di Serravalle di Chienti;Un Erbario attualmente conservato presso il Dip.di Botanica.
Il nucleo centrale del museo, ospitato nel quattrocentesco complesso S. Domenico, è rappresentato dai mammiferi fossili di Collecurti e Cesi: elefanti, ippopotami, rinoceronti e altri animali. Accanto ai reperti, sistemati in nuove vetrine di moderna concezione, sono disponibili approfondimenti multimediali e ricostruzioni di scavo, recupero e restauro, con cenni alle metodologie utilizzate.

Nelle altre sale vengono presentate: una collezione etnoantropologica raccolta presso gli Indi Yano᭡ dell´Amazzonia, la collezione di coleotteri Battoni, collezioni zoologiche e reperti provenienti dalle piccole realtà culturali della zona. Notevole anche lo spazio dedicato all´interattività: postazioni multimediali permettono al pubblico di approfondire in maniera autonoma i concetti trattati nei pannelli espositivi che accompagnano i reperti, mentre innovative pareti animate, dedicate alle vette dei Sibillini e all´ambiente di grotta, rappresentano uno stimolo per i visitatori più piccoli.

Complesso San Domenico - p.za dei Costanti
Telefono +39 0737403100
ingresso gratuito
Orario Apertura in estate: lunedì-venerdì 9-13, 15-19. Visitabile anche a richiesta
Proprieta Università degli Studi di Camerino
Il Museo di Scienze Naturali dell’Università di Camerino è stato istituito allo scopo di promuovere la ricerca scientifica, la divulgazione e la didattica museale legate alla Natura delle Marche e dell’Appennino centrale.

Museo storico-religioso dei Cappuccini

Il Museo, ubicato nel Convento dei Cappuccini, conserva oggetti d’artigianato, umili oggetti d’arte, tutti realizzati con materiale povero, si conservano inoltre macchine per scrivere, apparecchi fotografici, macchine per cucire, vasi in terracotta, strumenti di lavoro e strumenti di penitenza. Anche l’arte dell’intaglio è ben testimoniata: c´è un bellissimo Crocifisso in legno di bosso del secolo XVIII e tre Crocifissi in avorio dei secoli XVII e XVIII. Nel Museo si possono ammirare incisioni su rame con soggetti mariani e francescani dei sec. XVII-XVIII; oggetti in ceramica e terracotta dei sec. XVII-XIX. Infine due opere interessanti: un Paliotto in cuoio lavorato e dipinto del sec. XVII ed una Deposizione di scuola romana del sec. XVI. Nella piccola Chiesa annessa al Convento, c´è una grande maiolica di Frà Mattia della Robbia (1522 - 1527).

Convento di Renacavata  loc.San Gregorio
Telefono +39 0 737 644 480
Ingresso gratuito   Aperto su richiesta
Proprieta Ecclesiastica
Con l’istituzione del Museo Storico Cappuccino, che ha sede in un’ala del Convento di Renacavata di Camerino, costruzione del XV e XVI secolo, si è voluto valorizzare il patrimonio storico-artistico dei Cappuccini delle Marche, allestendo i prodotti dell’attività e dell’artigianato dei frati.

Orto Botanico

Viale Oberdan n.2

Tel. 0737-403084


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